Barack Obama è fatto per YouTube, video virale
Il Presidente Barack Obama, ha veicolato la sua campagna elettorale soprattutto tramite i social media, questa ormai è cosa certa e risaputa, ma vogliamo evidenziare una fantastica viralizzazione fatta pochi giorni prima delle elezioni del 2008 per far capire ancora una volta l’importanza dei Social Media.
Nell’elezione del 2008 ha votato circa il 65% della popolazione americana, la partecipazione più alta dalle elezioni del 1908. Sono risultati impressionanti, senza contare che, per la prima volta, un democratico ha vinto in Virginia e in Indiana. Obama è riuscito dove chiunque altro aveva fallito. Il supporto per Obama è arrivato da ogni luogo durante la Sua ascesa politica a razzo, compresi posti insospettabili. Ecco l’esempio di cui vogliamo parlare:
I famosi spot pubblicitari della Budweiser “Whassup”, lanciati nel 1999, hanno immediatamente aumentato le vendite di Bud Lights. Questi spot sono entrati a far parte della cultura americana grazie alla loro inclusione nel break pubblicitari del Super Bowl nel 2000. Poteva essere possibile realizzare una simile idea per la campagna di Obama?
Venne realizzata una parodia di quei clip con gli stessi personaggi e con lo stesso stile, ma al posto di un ragazzo che si rilassava su un divano, il protagonista era su una sedia pieghevole in una casa piena di scatoloni, un richiamo sottile alla crisi del mercato immobiliare americano del 2008. Da quella scena, la parodia continuava con una serie di scambi “whassup” in stile conference-call. I personaggi comprendevano un soldato stanziato in Iraq, un uomo che combatteva contro un tornado, un altro che cercava aiuto per pagare le spese mediche a causa di un braccio rotto e “Dokkie”, uno dei protagonisti originali, che meditava il suicidio dopo aver perso tutte le sue azioni. Dokkie è sovrappeso e, quando tenta di suicidarsi, strappa il ventilatore dal soffitto, un escamotage per tenere leggero e umoristico il tono dello spot pur parlando di temi reali e lanciando un forte messaggio. Alla fine del video uno dei protagonisti chiede ancora “Whassup?” (“Come va?”) e il protagonista, dal suo appartamento pieno di scatole, mentre guarda in TV immagini del Senatore Obama e di sua moglie, risponde: “Change, Change, that’s whassup” (Bisogna cambiare, Cambiare ecco come va).
E’ una perfetta riproposizione dello spot originale, che mostra come le vite di questi personaggi siano cambiate in modo drammatico negli ultimi otto anni: da uomini spensierati e rilassati, sono diventate persone stressate da una dinamica goblale in cambiamento, una crisi economica e un’incredibile mole di sfide personali e di difficoltà. Ciò che rende il video così efficace è la grande immedesimazione dello spettatore in questi personaggi, che mai una volta dicono il nome di Obama, ma lasciano soltanto un suggerimento sottile con un’immagine di Barack e Michelle alla fine. E il protagonista che guarda con un grande sorriso stampato sul volto.
Lo spot termina con la parola “Change” (Cambiamento), dove lo spot originale del 1999 finiva con la parola “True” (“Vero”). “Un’idea potente e brillante“, dice l’autore ed esperto di campagna politiche Brian Reich.
Charlese Stone III, l’uomo che ha ideato lo spot della Budweiser originale, è stato anche il creatore di questo remake. La pubblicità è stata postata il 24 Ottobre 2008 su YouTube, poco più di una settimana prima dell’elezione, ed è stata vista da 4,8 milioni di persone con un 14.891 commenti da parte degli utenti. Inoltre, 21.746 navigatori si sono presi la briga di votare il video, che ha rapidamente raggiunto le rarissime cinque stelle.
Stone pensò di poter sfruttare lo stesso concetto per “fare la differenza” e aiutare un figura politica in cui credeva.
In questo caso il “marchio” da pubblicizzare è Obama stesso. I rappresentanti della campagna di Obama avrebbero potuto chiedere a Stone di rimuovere il video, magari preoccupati che le scene della tentata impiccagione e del soldato in Iraq fossero troppo forti. Un ente tradizionale, probabilmente avrebbe bloccato il video e diluito il suo potere virale. Obama decise di non farlo e permise a Stone, una persona al di fuori della sua organizzazione, di “prendere possesso” della sua immagine e promuoverla.
Il risultato è stata l’esposizione del video a 4,8 milioni di persone poco prima delle elezioni senza spendere un penny o muovere un dito. Questo è il potere dei social media per le realtà commerciali.
Fonte: Erik Qualman
Video per Barack Obama:
Video Originale spot della Budweiser:








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