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SEO per il retail: strategie per spiccare nella ricerca locale e online

Pubblicato il 4 Giugno 2024 Tempo di lettura:  6 minuti

SEO per il retail: strategie per spiccare nella ricerca locale e online

Le strategie SEO per il retail si rivelano essenziali per garantire alla tua attività una visibilità elevata sia nella ricerca locale che online, quindi spiccare nei risultati dei motori ricerca diventa fondamentale per attrarre potenziali clienti. In questo scenario, la gestione di Google Business Profile, l’ottimizzazione per la ricerca vocale e una solida analisi dei dati rappresentano le colonne portanti di una strategia SEO efficace.

Google Business Profile per retail: come aumentare la visibilità

La presenza online è necessaria per i retail e Google Business Profile si presenta come uno strumento efficace per massimizzare la visibilità di un’attività commerciale. Vediamo come sfruttarlo al meglio.

Inizia con la creazione di un profilo Google Business Profile (ex Google My Business). Assicurati che tutte le informazioni siano complete e precise: nome, indirizzo, numero di telefono e orari di apertura. Le informazioni corrette non aiutano solo i clienti a trovarti, ma migliorano anche la fiducia nei confronti del tuo brand. Oltre a questo, una pagina Google Business Profile ottimizzata può aumentare le possibilità che il tuo negozio appaia nei risultati di ricerca locale e in Google Maps.

Arricchisci la tua pagina con il maggior numero di informazioni, ogni dettaglio in più può essere un alleato che porta alla conversione da prospect a cliente. Ad esempio: la presenza di Wi-Fi gratuito, parcheggio o accessibilità per disabili, consegne a domicilio e così via. Assicurati di aggiornare gli orari di apertura per le festività o eventi speciali. Questo mostra che il tuo profilo è gestito attivamente e con accuratezza, oltre a trasmettere fiducia. Diciamoci la verità, quante volte ti sarà capitato di vedere pagine con informazioni incomplete o sbagliate? Ecco, fai in modo di non commettere lo stesso errore!

Le foto sono un altro elemento importante, attirano l’attenzione e possono influenzare la decisione di un potenziale cliente di visitare il tuo negozio. Carica foto accattivanti della tua attività, dei prodotti e dei servizi offerti. Le statistiche dimostrano che i profili con foto ricevono più richieste di indicazioni stradali e clic sul sito web.

I post su Google Business Profile permettono di condividere aggiornamenti, eventi, offerte speciali e molto altro ancora. Questi post appaiono nel tuo profilo e nei risultati di ricerca e possono attirare l’attenzione dei potenziali clienti. È un ottimo modo per promuovere vendite flash, novità di prodotto o eventi imminenti.

Le recensioni sono una componente fondamentale. Incoraggia i tuoi clienti a lasciare feedback e rispondi a tutti i commenti, anche quelli negativi. Dedica del tempo a rispondere, dimostrando quanto apprezzi le opinioni dei tuoi clienti.

La sezione Q&A permette a chiunque di porre domande sul tuo negozio. Monitora con regolarità questa sezione e rispondi per fornire informazioni accurate. Puoi anche anticipare le domande frequenti dei clienti inserendo tu stesso delle domande e risposte pertinenti.

Ricorda che viviamo in un’era in cui il primo contatto con un’attività commerciale avviene spesso online. In questo contesto, un profilo Google Business Profile ben curato rappresenta la tua vetrina digitale e può essere determinante nel raggiungere nuovi e potenziali clienti. Una maggiore presenza online non si limita solo a questo, un altro aspetto che si incastra bene con quanto già scritto, è l’ ottimizzazione del proprio sito web per la ricerca vocale.

Ottimizzazione del sito web retail per la ricerca vocale

L’ottimizzazione del sito web retail per la ricerca vocale è diventata una componente imprescindibile della strategia SEO. La ricerca vocale consente agli utenti di utilizzare la voce per cercare informazioni su internet, anziché digitare parole. Con l’ascesa degli assistenti vocali come Google Assistant, Siri di Apple, Alexa di Amazon e Cortana di Microsoft, ottimizzare il tuo sito web retail per la ricerca vocale è essenziale per rimanere competitivi nel mercato digitale.

L’uso della Voice Search ha contribuito all’evoluzione della SEO già da tempo, spostando l’attenzione verso l’ottimizzazione mobile e l’importanza delle keyword a coda lunga, poiché il 70% delle ricerche vocali utilizza un linguaggio naturale e formulazioni a domanda.

 

utilizzo della ricerca vocale
Il grafico mostra l’utilizzo della ricerca vocale in diversi settori, nel retail siamo oltre il 50%. Fonte: Yaguara.co

 

Ecco alcune tecniche per ottimizzare il tuo sito web retail per la ricerca vocale:

  • comprensione dell’intento dell’utente. La ricerca vocale imita una vera e propria conversazione e perciò è spesso eseguita come una domanda completa. Gli utenti quindi si aspettano risposte dirette e pertinenti. È importante comprendere l’intento dietro le domande degli utenti per fornire risposte precise. Per migliorare la qualità delle risposte, analizza le domande che i tuoi clienti potrebbero porre riguardo ai tuoi prodotti o servizi e struttura il sito per rispondere a queste esigenze.
  • Uso di parole chiave lunghe, le ricerche vocali tendono ad essere più lunghe e specifiche rispetto alle ricerche testuali. Incorpora all’interno dei tuoi contenuti parole chiave che riflettano il modo in cui le persone parlano nella vita reale.
  • Ottimizzazione per le domande, dal momento che molte ricerche vocali sono formulate come domande, ottimizzare il tuo sito per offire le risposte giusto può migliorare la visibilità. Utilizza le etichette HTML come i tag H1, H2, per le domande chiave seguite da risposte concise nei paragrafi successivi. Includi anche una sezione FAQ (Frequently Asked Questions) sul sito, ottimizzata per le ricerche vocali.
  • Migliora la velocità del sito, la velocità di caricamento del sito web è fondamentale per l’ottimizzazione della ricerca vocale. In un’epoca in cui gli utenti si aspettano risposte immediate, un sito lento può compromettere l’esperienza dell’utente e ridurre le possibilità che il tuo contenuto venga selezionato per la risposta vocale. Utilizza strumenti come Google PageSpeed Insights per valutare e migliorare la velocità del tuo sito.
  • Implementa lo schema markup, un codice che puoi aggiungere al sito web per aiutare i motori di ricerca a restituire risultati più informativi agli utenti. Implementando lo schema markup, puoi aiutare i Google a comprendere il contenuto della pagina e migliorare la probabilità che le informazioni siano presentate in risposta a una ricerca vocale. Ciò è molto utile per i dettagli dei prodotti, eventi e offerte speciali.
  • Miglioramento mobile, la ricerca vocale è effettuata su dispositivi mobili, quindi il tuo sito web deve essere mobile-friendly. Questo non solo contribuirà a una migliore esperienza utente ma influenzerà anche positivamente la visibilità del sito nelle ricerche vocali. Verifica la compatibilità mobile del tuo sito utilizzando lo strumento di testing di Google.
  • Focus sul contenuto locale, le ricerche vocali sono spesso orientate alla ricerca di informazioni locali. Assicurati quindi che il tuo sito web contenga informazioni chiare ed aggiornate sulla tua posizione, orari di apertura e servizi offerti.

L’ottimizzazione del sito web retail per la ricerca vocale richiede una comprensione dell’intento dell’utente e l’adattamento dei contenuti e della struttura del sito per soddisfare questo intento in modo conversazionale e immediato. Implementando queste strategie, puoi migliorare in modo significativo la visibilità del tuo sito nei risultati della ricerca vocale, raggiungendo la tua clientela nel modo più diretto e naturale possibile.

 

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Analisi dei dati per il retail: come misurare il successo online

L’analisi dei dati non è soltanto una scelta strategica, ma una necessità. Misurare il successo online vuol dire interpretare numerose metriche e KPI (Indicatori Chiave di Performance), trasformandoli in insight che guidano le decisioni aziendali.

Prima di immergersi nelle analisi, è importante definire in modo chiaro gli obiettivi di business. Questi possono variare dalla semplice generazione di traffico al sito e-commerce, all’aumento delle conversioni (acquisti, iscrizioni, download), fino al miglioramento della soddisfazione del cliente. Gli obiettivi devono essere SMART: specifici, misurabili, raggiungibili, rilevanti e temporali.

Una volta definiti gli obiettivi, occorre stabilire quali metriche siano più pertinenti per misurarne il raggiungimento. Ecco alcune metriche essenziali nel retail online:

  • tasso di conversione. Rappresenta la percentuale di visitatori che compiono un’azione desiderata (es. acquisto);
  • valore medio dell’ordine. Indica la spesa media per ogni ordine. Utile per valutare l’efficacia delle strategie di cross-selling e up-selling;
  • costo di acquisizione del cliente. Quantifica il costo medio necessario per acquisire un nuovo cliente;
  • tasso di fidelizzazione. Misura la percentuale di clienti che ritornano a fare acquisti dopo il primo;
  • lifetime value. Rappresenta il valore totale che una persona si prevede possa generare nel corso della sua “vita” come cliente.

Comprendere il comportamento dell’utente sul sito è molto importante e strumenti come Google Analytics offrono insight su pagine visitate, tempo di permanenza, percorsi di navigazione e molto altro. Questi dati possono rivelare punti di forza e di debolezza nell’esperienza utente e guidare ottimizzazioni mirate. Procedi anche con la segmentazione del pubblico, in modo da avere una comprensione più profonda dei possibili clienti. Identificare segmenti di clienti basati su demografia, comportamento di acquisto e preferenze può aiutare a personalizzare l’offerta e a migliorare la precisione delle campagne marketing.

Un altro metodo per analizzare la performance del sito è l’A/B testing, o test comparativo. È un metodo empirico che prevede di confrontare due versioni di una stessa pagina web per capire quale performa meglio in termini di obiettivi.

Quando hai raccolti tutti i dati, puoi procedere a un’analisi globale. L’integrazione delle diverse fonti di dati in una dashboard unificata mediante strumenti di Business Intelligence semplifica l’analisi e la condivisione degli insight all’interno dell’azienda. Una rappresentazione visiva effettiva dei dati può accelerare la comprensione e l’azione.

L’analisi dei dati di un retail online è un processo ciclico e continuo. Non si limita alla sola raccolta di dati, ma si estende all’interpretazione e all’azione basata sugli stessi. Imparare a misurare e a interpretare in modo corretto il successo online è fondamentale per crescere nel mercato digitale.