31 Marzo 2016
Shopping: i consumatori del futuro sempre più consapevoli delle nuove tecnologie

Un individuo sempre più consapevole, padrone degli strumenti tecnologici che ha a disposizione ed assolutamente efficiente nel processo di acquisto. E’ questo a grandi linee il profilo del consumatore delineato dall’edizione italiana di FutureBuy, indagine multiclient online di GfK che rileva comportamenti e atteggiamenti dei consumatori nel processo di shopping.

La ricerca mette in evidenza le modalità di utilizzo delle nuove tecnologie nel processo di acquisto, le aspettative dei consumatori, le tendenze e le opportunità future che ne derivano, offrendo un dettaglio su 17 categorie di prodotto e 25 Paesi. E in questo senso il 74% degli intervistati è d’accordo nell’affermare che sta imparando a fare acquisti in modo sempre più efficace.

Anche nel nostro Paese infatti, lo shopping omnichannel (un modello di business che implica l’uso di una varietà di canali, compresa la ricerca, prima di un acquisto) è ormai una realtà, anche se con un’incidenza diversa a seconda della categoria di prodotto considerata. L’integrazione tra showrooming e webrooming conferma inoltre la consuetudine sempre più diffusa di passare da un canale di vendita all’altro, cercando informazioni sul web per acquistare successivamente in store, o viceversa guardando e provando prodotti in negozio per poi acquistarli online. Questa dinamica sta dando vita a fenomeni nuovi: da una parte sempre più negozi brick&mortar (letteralmente “mattoni e malta”, termine che indica le strutture fisiche in cui i clienti posso recarsi di persona per vedere ed acquistare i prodotti) diventano click&mortar per sopravvivere alla concorrenza dei giganti dell’e-commerce, mentre dall’altra i pure player online iniziano ad aprire negozi tradizionali per fornire un servizio migliore ai consumatori.

In questo contesto di continuo cambiamento i device mobili (lo smartphone in particolare) diventano strumenti chiave nell’esperienza di shopping. In linea con quanto rilevato a livello internazionale, in Italia i pagamenti via mobile mostrano un potenziale incoraggiante, anche se il tema della sicurezza dei dati continua ad essere una barriera all’utilizzo. La prima conseguenza diretta della maggiore padronanza di strumenti tecnologici è la diminuzione della fedeltà dei consumatori nei confronti di marche e retailer. Il 66% degli intervistati italiani ammette di essere diventato meno fedele a un solo rivenditore, perchè per trovare gli affari migliori oggi è necessario ampliare il proprio raggio di shopping.

Ecco il report di GfK con i dati della ricerca

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